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SVILUPPO DELLA PERCEZIONE
Ascolto della relazione Corpo/Mente

bimba

AscoltaCome mi batte forte il tuo cuore
Wislawa Szymborska (Ogni caso)



Mi piace pensare che il battito del mio cuore sia in stretto contatto con il ritmo vitale di tutto ciò che mi circonda e che tutto ciò che mi circonda mi stia ascoltando

Lo Sviluppo della percezione consiste nel rieducare la capacità di ascoltare il proprio corpo per comprendere e agevolare la trasformazione dei propri disagi.

La percezione è la facoltà dell’uomo di recepire il mondo che gli ruota intorno. I sensi permettono di raccogliere dati e catalogarli per organizzare un comportamento che risponda adeguatamente all’ambiente circostante. L’ascolto delle informazioni sul mondo si intrecciano con quanto si avverte contemporaneamente di sé stessi, sia fisicamente che psichicamente e si traducono in una qualità di cui sarà permeata la risposta attiva.

Oggi viviamo prevalentemente una esistenza nella "mente", nelle nostre congetture, nelle immagini che cogliamo della realtà e non ci accorgiamo se abbiamo la mascella serrata, lo stomaco contratto o le spalle rattrappite. Conosciamo molto bene il nostro corpo visto nello specchio, quello misurato, pesato, diagnosticato.



La coscienza si apre e il corpo libera il racconto di memorie passate riproponendole così come le ha trattenute. Incontriamo il "corpo reale" e lo ascoltiamo.

Reclining figure - H. Moore

foto Foto di Gregory Colbert

Mia cura è quella di accompagnare la persona a ristabilire la comunicazione tra l’individuo pensante e l’individuo corporeo. L’intento iniziale è di modificare l’attitudine del pensiero razionale di anticipare e controllare per trasformarla in semplice testimonianza cosciente di ciò che il corpo sente di sé nel momento presente. L’attenzione calma e attiva di chi accompagna e di chi viene accompagnato determina un aspetto prezioso dell’esperienza. La persona scopre che il "corpo sentito" è altro dal "corpo conosciuto".


La coscienza si apre e il corpo può liberare il vissuto di memorie passate riproponendole così come le ha trattenute. Incontriamo il "corpo reale" e lo ascoltiamo. L’attenzione è sveglia, libera da pregiudizi e grazie a questo nuovo modo di “porgere l’orecchio” si possono riconoscere i propri ostacoli e permettere che si agevolino i naturali processi di trasformazione.
Nell’ascolto del corpo si prende coscienza di un linguaggio simbolico, simile a quello dell’arte e dell’analisi del profondo la cui integrazione permette l’avvio di un utile processo evolutivo-creativo.



Per informazioni e appuntamenti: petrini.giuliana@gmail.com

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