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Elsa Bianco
Elsa Bianco
analista junghiana
IL CERCHIO DELLE FARFALLE
"La sognatrice sta camminando da sola lungo un sentiero
di campagna. Una farfalla inizia a svolazzare davanti a lei... via via
ne arrivano numerose altre e sono di tanti colori, forme e dimensioni.
Le farfalle si avvicinano le une alle altre e si dispongono in modo da
formare un bellissimo e perfetto cerchio.
L'area del cerchio vibra al movimento delle loro ali e il suo centro è
segnato da un piccolo cerchio vuoto che le farfalle compongono nella loro
disposizione. La sognatrice sperimenta un grande senso di meraviglia e
di gioia profonda."
Sogno avvenuto la notte precedente al primo appuntamento del percorso
analitico.

L’inconscio si esprime per immagini - Carl Gustav
Jung
I sogni come i miti e le leggende vogliono introdurci
nella profondità dell’anima, non scegliendo la logica e la razionalità
di un sistema di conoscenza analitico e oggettivante, bensì privilegiando
le espressioni indirette ed immaginifiche.
Questo procedere simbolico e non lineare del pensiero mi ha sempre affascinata,
e nella mia formazione mi ha intenzionata ad approfondire la visione psicoanalitica
e quella della psicologia del profondo.
Il "personale-universale" si manifesta in infinite varianti
e nella scintillante indeterminatezza dei fenomeni psichici, che sono
anche potentemente rappresentati dalle immagini tramite i sogni. Essi
permettono di raccordarci al profondo del mondo interiore della persona,
per cercare le indicazioni che mostrino una via possibile di senso agli
eventi della sua vita.
Sono grata e debitrice ai pensatori che hanno sviluppato questo filone
di ricerca.
Sono particolarmente riconoscente a Silvia Montefoschi che mi ha aiutata
a maturare il senso personale e transpersonale del perenne dialogo d'amore
che si svolge tra la coscienza e l'inconscio. Lei mi ha anche insegnato
che l'amore attraversa tutta la pratica analitica, là dove l’esperienza
della relazione - diventata una relazione basata sulla intersoggettività
- diventa un circuito energetico potentissimo, espressione della tensione
vitale stessa.
E' stata la medesima ricerca che mi ha spinta ad avvicinarmi alla psicologia
buddhista con i suoi sofisticati sistemi di insegnamento sulla comprensione
della natura della mente. Lo studio si è intrecciato all’esperienza.
La tradizione buddhista tibetana con la sua ricchissima simbologia, ha
costituito lo scenario di riferimento nel quale mi sono collocata per
la mia pratica di meditazione.
Lungo questo cammino ho avuto la fortuna e il merito di incontrare maestri
tibetani quali: il ven. Trangu Rinpoce, il ven. Kalu Rinpoce, lama Giang
Ciub Sondup che con grande generosità e compassione mi hanno accompagnata
con i loro preziosi insegnamenti.
Ricerca introspettiva dal punto di vista psicoanalitico e pratica di meditazione:
due sentieri che pur appartenendo a culture così diverse hanno molti punti
in comune, primi fra tutti la comprensione della sofferenza e delle sue
origini, l'ampliamento dell'area della consapevolezza, l’affidarsi alla
naturale spiritualità del nostro profondo, della nostra "anima-mente".


